Cronaca

Coronavirus, aumentano i casi in Puglia

07.03.2020 15:37

Cinque nuovi casi e un totale di 24 persone, di cui due morti: in Puglia, come riporta La Gazzetta del Mezzogiorno, continua a salire il numero dei pazienti positivi al Coronavirus. E la Regione chiede al governo di reclutare altri medici, infermieri e operatori sociosanitari. Dei nuovi casi, almeno secondo l’ultimo bollettino del della Regione, due sono nel Foggiano. Fra cui un trentenne di Torremaggiore. A confermarlo è il sindaco Emilio Di Pumpo: «L’uomo ha qualche decimo di febbre ed è in quarantena a casa, come prevede il protocollo della Asl». Il Foggiano è la stessa area in cui si sono registrati due morti con Coronavirus.

Uno è l’operaio di 76 di anni residente a Peschici e morto l’altro ieri nel reparto di Geriatria dell’ospedale Casa sollievo della sofferenza fondato da san Pio a San Giovanni Rotondo. «L’uomo — ha spiegato il sindaco di Peschici, Franco Tavaglione — aveva un quadro clinico compromesso: era cardiopatico e diabetico. Qualche giorno fa ha avuto una forte crisi, quindi è stato trasportato in elisoccorso a San Giovanni Rotondo. Per questo è stato messo in isolamento il personale del 118 di Peschici entrato in contatto con il pensionato, il suo medico di base e i familiari ». Il 76enne aveva avuto contatti con una delle figlie che era stata in Germania a far visita ad alcuni parenti, per poi tornare a casa 15 giorni fa. L’altra vittima è il pensionato di 75 anni di San Marco in Lamis, tornato da Cremona il 16 febbraio e morto giovedì 27, del quale sono stati celebrati i funerali senza attendere l’esito del tampone seguito dalla Asl. In entrambi i casi però saranno gli ulteriori esami dell’Istituto superiore di sanità a stabilire se l’infezione da Coronavirus sia stata determinante nel causare la morte. Gli altri tamponi risultati positivi — sui 59 analizzati al Policlinico di Bari — sono relativi a tre persone residenti in altrettante province. Una nella Bat e l’altra in quella di Bari: un 38enne già ricoverato all’ospedale di Putignano, risultato positivo al tampone, che è stato trasferito al Policlinico (sanificata la struttura di Putignano).

Poi c’è il caso di una 90enne di Copertino ricoverata in prognosi riservata nel reparto Malattie infettive dell’ospedale Vito Fazzi di Lecce. Copertino è lo stesso comune in cui era risultato positivo un medico anestesista. Ed è per questo che la Asl di Lecce ha sospeso i ricoveri programmati, le urgenze mediche e chirurgiche e tutte le attività ambulatoriali. Comprese quelle di radiologia e di laboratorio, che sono state trasferite all’ex ospedale di Nardò. Allontanati dal lavoro gli operatori sanitari che hanno avuto contatti stretti con il medico e potenziata la disinfezione della struttura. Peggiorano, invece, le condizioni di salute della moglie del paziente 1 a Torricella. La donna era in quarantena a casa, ma a causa di un’insufficienza respiratoria è stata trasferita nel reparto Malattie infettive all’ospedale San Giuseppe Moscati di Taranto.

La Regione Puglia ha chiesto al governo di poter potenziare medici e infermieri per 2 mila 539 operatori. La conferma arriva dal direttore del dipartimento Politiche della salute, Vito Montanaro: « Abbiamo chiesto di assumere 678 medici, di cui 35 saranno destinati al servizio 118». Nell’elenco dei rinforzi ci sono oltre 1.100 infermieri, quasi 600 operatori sociosanitari e 60 fra tecnici e assistenti. «Tutti da assumere a tempo determinato per l’emergenza».

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