Basket

Happy Casa, chi (a parte nessuno) per sostituire Martin?

Simone Silvestro
07.12.2019 11:24

Si tratta davvero di una pesante tegola quella dell'infortunio dell'americano Kelvin Martin al termine della partita di Saragozza. L'ala originaria della Georgia sarà lontano dai campi almeno 40 giorni, che per un completo recupero di condizione potrebbero facilmente diventare di più. La sfortuna anche in questo caso è che l'emergenza sia arrivata proprio poco dopo aver salutato il tedesco Radosavljevic che avrebbe (almeno numericamente) aiutato a coprire il vuoto.

Kelvin salterà (minimo) 11 partite: Sassari, Neptunas, Virtus, Bonn, Fortitudo, Reggio Emilia, Treviso, Cremona, Dijon, Cantù e Besiktas, ma l'elenco potrebbe facilmente allungarsi. Mancherà insomma proprio in una fase caldissima della stagione in cui si decide il proprio destino in campionato (con una coppa Italia ancora da conquistare) e in coppa Europea, dove Brindisi è ancora pienamente in corsa per la qualificazione agli ottavi di finale.

Pensare di affrontare un tour de force del genere senza il giocatore finora più utilizzato da Vitucci sembra davvero complicato, per tale ragione pensiamo che la società stia pensando a tesserare un giocatore con un contratto presumibilmente a gettone, dato che non c'è dubbio che nel momento in cui Kelvin sarà pronto si tornerà a puntare su di lui.

La tipologia di giocatore che potrebbe sostituirlo non è ampissima, dato che la differenza Martin la faceva soprattutto nella metà campo difensiva, dove trovare un leader del suo livello a stagione in corso sembra pressoché impossibile. L'ideale potrebbe essere un giocatore che in america definiscono "Three and D", ovvero un giocatore pericoloso dalla distanza e specialista difensivo, non necessariamente dotato di tanti punti nelle mani ma comunque pericoloso nella metà campo offensiva non potendo mai essere battezzato dai difensori avversari. 

Volendo invece parlare di nomi realmente papabili ne vogliamo elencare qualcuno non per sostituirci al ds Simone Giofré (che saprà senz'altro trovare il giocatore più adatto a non far rimpiangere Kelvin), quanto per ipotizzare qualche soluzione a seconda di alcune potenziali occasioni di cui ci si potrebbe avvantaggiare (come lo scorso anno che venne firmato Walker in uscita da Trieste).

A Trento è ai margini delle rotazioni ormai da un mese George King, giocatore molto fisico e potenzialmente buon attaccante, con discreto tiro da fuori. Il giocatore ad oggi sta però deludendo le aspettative, probabilmente oscurato anche dall'arrivo di un pari ruolo del livello di Alessandro Gentile che gli ha tolto minuti e responsabilità. Da qualche settimana Trento è alla ricerca di un sostituto e potrebbe liberarlo. Si tratterebbe di uno straniero già vistato per l'Italia.

Altra situazione potenzialmente interessante è quella di Ariel Filloy, dal quale Venezia si aspettava un contributo migliore, soprattutto dovendo sopperire all'addio di Marques Haynes (che ora potrebbe addirittura tornare). Secondo Superbasket non è escluso che Filloy possa salutare la laguna, e in tal caso un italiano del suo livello libero sul mercato potrebbe ingolosire Brindisi, che potrebbe pensare anche di firmarlo fino al termine della stagione dato che non sarebbe costretto a uscire dalle rotazioni al rientro dell'americano. In tal caso però l'assetto di squadra cambierebbe, portando Vitucci a dover giocare con 3 guardie, soluzione spesso utilizzata nel basket moderno ma forse difficile da applicare per una squadra che deficita già di suo sul piano fisico.

Infine, dando uno sguardo sommario al mercato dei free agent, spiccano vecchie conoscenze della serie A che potrebbero stuzzicare la dirigenza. 

Appena liberato dalla Francia c'è Justin Carter, guardia-ala l'anno scorso in forza alla Dinamo Sassari; al netto di qualche eccesso caratteriale, è un giocatore di qualità ed esperienza che potrebbe collocarsi correttamente. 

In uscita da una breve parentisi cinese c'è Dominique Sutton, giocatore potenzialmente dominante in grado di coprire 3 ruoli che darebbe alla squadra quella fisicità che manca nel reparto lunghi, col pericolo però che il suo carattere tutt'altro che discreto possa scontrarsi con quelli che sono già attualmente i leader designati del gruppo, Adrian Banks su tutti.

Infine, ipotesi nostalgiche, ci sono free agent sia Devondrick Walker (del quale sono tuttora ignote le condizioni fisiche) sia un ex che non ha bisogno di presentazioni come Durand Scott, che fra alti e bassi a Brindisi ha complessivamente lasciato un buon ricordo. Il primo tiratore puro e poco incline alla difesa, il secondo atletico, umorale e soprattutto penetratore mortifero che può aggiungere imprevedibilità soprattutto in attacco.

La caccia è aperta, e in bocca al lupo alla dirigenza!foto Maurizio de Virgiliis

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