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Alex Zanardi:"Ci sono momenti che possiamo usare come punto di partenza per costruire una vita migliore"

Il messaggio bellissimo di Alex Zanardi sulla drammatica situazione attuale.

Simone Silvestro
03.04.2020 17:04

Alex Zanardi

Alex Zanardi è oggi un'icona dello sport italiano e non solo. La sua carriera, per chi non la conoscesse, merita di essere brevemente raccontata.

Nel mondo dello sport Zanardi si fa conoscere prima come pilota automobilistico, iniziando dai Kart e facendo gavetta in svariate formule minori come la F3 italiana e la Formula 3000. Nel 1991 esordisce in Formula 1, dove gareggia per 4 stagioni (più un’altra nel 1999) guidando Jordan, Minardi, Lotus e Williams.

E’ invece nel campionato CART World Series che avviene il fattaccio, con una vita e una carriera che hanno rischiato seriamente di essere stroncate a soli 34 anni in quel terribile 15 Settembre 2001, quando un gravissimo incidente gli tolse l'uso delle gambe, e mise in serio pericolo la sua stessa vita. 

E’ proprio in questo momento che Alex da semplice sportivo diventa qualcosa di più: divenuto disabile, Zanardi non si è arresto al suo destino ma ha continuato la sua carriera sportiva, prima tornando in auto guidando diversi prototipo di Gran Turismo (appositamente modificati) e poi lanciandosi nelle competizioni di Handbike, dove colleziona titoli su titoli: 4 medaglie d’oro e 2 d’argento equamente distribuite fra le ParaOlimpiadi di Londra 2012 e Rio de Janeiro 2016, e ben 18 medaglie mondiali di paraciclismo, di cui 12 d’oro.

Zanardi alla guida di una Handbike, disciplina in cui si è cimentato dopo l'infortunio.

In una situazione drammatica come quella che l’intero mondo, e in particolare l’Italia, sta vivendo a causa della diffusione del Covid-19, Alex è stato protagonista di una lunga intervista rilasciata all’ufficio stampa della BMW, Brand automobilistico del quale Zanardi è oggi Ambasciatore.

Abbiamo voluto riportare alcuni dei passaggi più significativi perché siamo certi che possano trasmettere un messaggio positivo dal quale tutti, appassionati di sport in particolare, possano trovare forza in un momento che per vari aspetti non sta risparmiando nessuno dalle difficoltà.

<< Sei stato un combattente per tutta la vita e soprattutto dopo l'incidente. Oggi sei fonte d'ispirazione per molte persone. Dalla tua esperienza, c'è qualcosa che vuoi dire ai tuoi concittadini italiani e al resto del mondo in questi tempi difficili?

Zanardi: “Ciò che è certo, è che ogni volta che superi un problema nella tua vita, sviluppi nuovi strumenti. Una volta che l'esperienza è alle tue spalle, questi strumenti possono eventualmente rimanere nel tuo bagaglio per superare altri problemi che inevitabilmente dovrai affrontare durante il viaggio della vita. Posso dire che le persone mi sembrano già diverse, che stanno riscoprendo il senso della comunità, il senso delle amicizie, il senso del bisogno reciproco per completarsi veramente. Perché non siamo nulla se non possiamo esprimere le nostre emozioni. Quindi non dipende molto da persone come me inviare un messaggio particolare, ma la vera speranza è che le persone investano più tempo nel cercare quel tipo di ispirazione, ascoltando, appoggiandosi agli altri e permettendo agli altri di aiutarli. Questo è quello che ci rende umani e senza non siamo nulla. Quindi questo è l'unico aspetto positivo di ciò che sta accadendo e dobbiamo assicurarci che questa esperienza insegnerà a tutti una buona lezione e lasceremo tutto questo alle nostre spalle con strumenti migliori per procedere nella nostra vita e vivere meglio”.

Il tuo atteggiamento positivo nei confronti della vita aiuta in tempi così difficili?

Zanardi: “È difficile per me dirlo perché so di essere una persona fortunata, che ha il privilegio di avere una casa, con addirittura una casetta in legno nel giardino dove tengo tutta l'attrezzatura per allenarmi. Quindi il disagio che sto vivendo in questi giorni è molto, molto piccolo rispetto a quello che stanno vivendo altre persone. Ma allo stesso tempo, ciò che posso dire è che il punto comune con ciò che sta accadendo in questi giorni da un punto di vista personale e ciò che mi è successo in un altro periodo della mia vita è la capacità di avere un interesse per gli aspetti positivi che si possono sempre trovare in tutto. E questo è ciò che mi ha portato a trasformare ciò che mi era successo in una grande opportunità. Quando ho perso le gambe, anche prima di scoprire dove cercare e cosa trovare, ero molto fiducioso che avrei trovato qualcosa di positivo in quello che è successo. E l'ho fatto. E con quello che ho fatto nella mia vita immagino di aver dimostrato che quel concetto è sempre vero. Sono sicuro che ci sono aspetti molto migliori che, se siamo abbastanza curiosi, possiamo raccogliere, mantenere o usare come punto di partenza per costruire una vita migliore per ognuno di noi. La cosa importante in questo momento è non farsi prendere dal panico, è non prendere decisioni senza le giuste informazioni. L'importante è agire come una comunità, e davvero seguire le istruzioni che stiamo ricevendo. Se davvero il problema più grande è che dobbiamo rimanere a casa per un altro mese, altri due mesi, impareremo a superarlo. Il sole sorgerà prima o poi e ci sarà tempo per fare altre cose. Ma per ora è importante che ci mettiamo alle spalle questo nemico nel modo giusto".  >>

Tokyo 2021, dopo il rinvio da parte del CONI, è ancora un obiettivo a cui Alex, come ha sempre fatto nella sua vita, non intende rinunciare. E noi gli auguriamo di raggiungerlo ancora una volta per scrivere ancora un'altra grande pagina di sport.

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