Calcio

Combine? Annullate accusa e 'responsabilità diretta': Catanzaro e Avellino sono salve

12.04.2018 10:32

La Corte d’appello federale ha respinto il ricorso del Procuratore Federale contro il Catanzaro Calcio e i suoi ex dirigenti in relazione alle accuse di una presunta combine della partita Catanzaro-Avellino che sarebbe emersa all'interno dell'inchiesta Money Gate.

Il secondo grado di giudizio del processo sportivo ha confermato in pieno le risultanze del primo grado al termine del quale la Sezione Disciplinare del Tribunale Federale Nazionale aveva disposto il proscioglimento di tutti i deferiti nell'ambito del procedimento relativo alla gara Catanzaro-Avellino disputata il 5 maggio 2013.

La fine di un incubo celebrata con soddisfazione da Floriano Noto, presidente del club giallorosso.  

“La decisione della Corte d’Appello federale, mette finalmente fine ad una vicenda che aveva tenuto in ansia i tifosi, anche se già nel giudizio di primo grado era emersa in maniera chiara l’estraneità del Catanzaro alle ipotesi di accusa. Abbiamo sempre avuto fiducia nella giustizia sportiva, ed ora potremo guardare con maggiore serenità al futuro di una società che pone la serietà, la correttezza e il rispetto delle regole in cima alla propria scala di valori, nella consapevolezza che solo una gestione autorevole e affidabile può perseguire progetti sportivi solidi e ambiziosi”.

Il presidente Noto ha quindi rivolto il proprio ringraziamento per l’ottimo lavoro svolto ai difensori del Catanzaro, avvocati Giancarlo Pittelli e Nicola Cantafora, e agli altri legali che hanno collaborato alla difesa nel corso del procedimento, gli avvocati Sabrina Rondinelli ed Edoardo Chiacchio.

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