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Happy Casa Brindisi, e se il nuovo Banks fosse già in casa?

Simone Silvestro
06.07.2020 14:07

Da quando è stata archiviata la partenza di Adrian Banks è partito il toto-nome per la guardia che dovrà prendere il suo posto, anche se pure i semplici rumors di mercato ancora stentano a mostrarsi, e quei pochi usciti non sono stati confermati.

L'attenzione, ed il conseguente polverone, che ha portato su di sé però l'addio dell'ex capitano biancoazzurro ha quasi del tutto oscurato l'importanza della prima conferma di questa sessione di mercato: nonostante la generale soddisfazione, quella di Darius Thompson è una conferma passata tutto sommato in sordina.

In effetti fra i protagonisti della passata stagione è lo straniero che probabilmente ha stuzzicato meno l'interesse dei tifosi. Banks, Brown ed anche lo stesso Kelvin Martin, oltre ad essere più esperti e centrali nel gioco, erano soliti coinvolgere il pubblico brindisino soprattutto nelle partite casalinghe: esultanze plateali, 5 scambiati con i tifosi a bordocampo rientrando dopo una palla fuori e talvolta quasi delle ‘gag’ dopo ogni grande azione.
Tutto questo, se pur coinvolgente per chi va al palazzetto, non fa parte dell’indole di Darius. Più volte su queste pagine avevamo sottolineato l’importanza della combo-guardia originaria del Tennessee, che sin dall’inizio della stagione (salvo qualche sporadico passaggio a vuoto) ha sempre dato il suo contributo stando in secondo piano, e garantendo equilibrio ad una squadra con gerarchie ben precise.

Darius è così per carattere, infatti il suo atteggiamento non è mai cambiato né quando le partite erano più dure né quando è stato uno dei protagonisti principali, né quando è diventato proprio l’uomo decisivo della partita.

Nella vittoria casalinga contro Venezia segna una tripla da quasi 10 metri a 2 minuti e mezzo dal termine dopo un’intera partita che lo vedeva ancora a quota 0 alla voce punti segnati, ricacciando indietro la lanciata rimonta dei campioni d’Italia; nella pazza trasferta di Cantù invece, ancora lui infila la tripla del sorpasso a pochi secondi dalla fine del supplementare. In entrambi i casi, una compostezza principesca. Magari è proprio questo il segreto che gli fa mantenere il sangue freddo…


La bomba decisiva contro Cantù.

Quello che forse a qualcuno è sfuggito però è che a Darius, pur non essendo stato il leader designato, al livello tecnico non gli mancherebbe nulla per esserlo. Le medie della sua stagione non suggerirebbero questo (11.6 punti, 2.6 rimbalzi, 3 assist), ma non è il freddo numero che basta a spiegare il giocatore.

Prima di tutto Thompson veniva da una stagione (la sua prima da professionista) in cui era uno dei leader della sua squadra (in Olanda, certo, ma pur sempre un leader), segnava quasi 20 punti a partita e aveva avuto ben poco da spartire con i compagni di reparto. A Brindisi si è trovato in una circostanza completamente diversa, in cui c’erano già John Brown e Adrian Banks: giocatori di punta, pupilli dei tifosi, straconfermati a furor di popolo e ben più maturi e conoscitori del campionato italiano rispetto a lui, che invece si è dovuto inserire in punta di piedi, ritagliandosi un ruolo da comprimario e rinunciando all’istinto da realizzatore che aveva nella squadra precedente. Riassumendo in fredde cifre: 26 minuti di media contro i 31 di Brown e 32 di Banks, 9 tiri in media tentati dal campo contro gli 11 di Brown e 15 di Banks, 12 punti a partita contro gli 11 di Brown e 21 di Banks.

Tornando a parlare esclusivamente sul piano tecnico, un occhio allenato avrà senz’altro notato quanto il giocatore sia uno dei migliori passati da Brindisi negli ultimi anni. Il suo ball handling è buono (anche se non al livello di Banks, va detto), la meccanica di tiro è pulita e compatta, l’elevazione è notevole (schiaccia con incredibile facilità per essere uno di 193 cm) e, suo maggior punto di forza, ha una singolare capacità di mantenere l’equilibrio quando stacca da terra, situazioni in cui spesso assorbe colpi ed elude aiuti difensivi non penalizzando quasi per niente il suo appoggio a canestro. Potenzialmente una macchina da giochi 2+1.


In questi highlights della partita contro Dijon si evidenziano alcune delle caratteristiche tecniche descritte.

La stagione al fianco di Banks inoltre ha visibilmente migliorato anche la sua lettura delle situazioni di pick and roll, fondamentale che ci ha regalato anche la giocata più bella della stagione nella Final Eight di Pesaro (che vi riproponiamo qui sotto).


Il pick and roll Thompson-Brown contro la Fortitudo Bologna ci fa ancora strabuzzare gli occhi.

Il mercato è partito con il proposito di confermare quanti più giocatori possibili per dare continuità ad una squadra che ci stava regalando grosse soddisfazioni. Come sappiamo però, i pezzi più preziosi hanno scelto di proseguire la carriera altrove. Superato il dispiacere però questa può essere una ghiotta occasione per vedere quella parte di Thompson che è rimasta nascosta nella scorsa stagione.

Il nuovo Banks insomma non è detto che debba arrivare dal mercato estivo, ma potremmo averlo già in casa: Darius ha tutte le carte in regola per diventare il nuovo uomo di riferimento del quintetto dell’Happy Casa Brindisi targata 2020-2021, la stagione che deve segnare la ripartenza per tutti. Basterà un po’ di coraggio e forse anche un pizzico di presunzione in più. Presunzione buona, di quella che migliora la consapevolezza nei propri mezzi: non rinunciare a qualche tiro in più, prendersi di più il pallone quando è bollente, sbagliare senza avere remore.

Tutto questo ovviamente senza dimenticare l’importanza delle conferme di Zanelli e Gaspardo che saranno gli azzurri di riferimento per la squadra, con il primo soprattutto che, alla sua terza stagione in biancoazzurro, ha concrete possibilità di diventare il nuovo capitano.

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