Cronaca

Countdown alla riapertura di palestre e piscine, in attesa del Dpcm ecco cosa cambierà

Patrizia Petrolillo (Asd Club Olympia): "Si sono ricordati della salute psico-fisica delle persone"

10.02.2021 15:12

Impaziente è l'attesa degli addetti ai lavori di palestre e piscine, ormai allo stremo delle forze economiche, per quelle che saranno le nuove regole per la riapertura, attesa per il 6 marzo. Riapertura che dovrà essere contenuta nel prossimo Dpcm, a questo punto adottato dal nuovo governo Draghi.


NOVITA' PREVISTE PER LE VARIE ZONE
Le nuove regole del protocollo per la riapertura studiato dal ministero dello Sport sono passate al vaglio del Comitato tecnico scientifico. Ma quali sono le novità? Secondo il documento le restrizioni varieranno in base al colore delle zone: in quelle arancioni saranno consentite nelle palestre, piscine e tensostrutture le attività sportive di base individuali e le attività sportive dilettantistiche non di squadra o di contatto, mentre gli allenamenti per le attività sportive di contatto e per gli sport di squadra potranno essere svolti solo in forma individuale. Inoltre è previsto l’ok per le attività sportive e di danza indirizzata ai bambini che vanno a scuola. Nelle zone gialle, invece, saranno consentiti anche gli allenamenti per gli sport da contatto e di squadra dilettantistico e di base. Precauzioni essenziali per le aree comuni: tutti gli strumenti costantemente sanificati, vietate le docce, bere da bicchieri monouso e da bottiglie personali, usare tappetini propri o da sanificare dopo ogni uso, dispenser a disposizione in tutte le strutture. E per quanto riguarda più in generale l’attività fisica ,mantenere sempre la distanza intepersonale di 2 metri.


LA VOCE DEI DIRETTI INTERESSATI


"ll 5 marzo potrebbe diventare per le palestre e le piscine un sorta di 25 aprile!" dice sarcasticamente Patrizia Petrolillo, laureata in scienze motorie e socia, insieme a Iole Mastrantonio, della palestra Club Olympia di Brindisi. "Nella bozza del documento del CTS si legge che -"si valuta con molta preoccupazione, in questa fase dell'epidemia...ma si ritiene particolarmente importante il ritorno alla fruizione delle attività fisiche, soprattutto nei soggetti in età evolutiva e negli individui con patologie croniche, negli anziani, nei quali il benessere psico-fisico acquisisce una dimensione fondamentale sullo stato di salute"-E da qui interrogativi e perplessità: "Ma allora su quali basi scientifiche ci hanno fatto chiudere visto che già da maggio ci eravamo adeguati alle norme ed alle procedure? Perchè chiudere dei luoghi dove non si era mai  verificato un focolaio di contagi? E perchè solo ora si sono ricordati della salute psico-fisica delle persone?" Domande che insieme a Patrizia si pongono da quattro mesi tutti i lavoratori di questo settore, costretti, dopo aver investito negli adeguamenti, a chiudere per la seconda volta.


L'IMPORTANZA DELL'ATTIVITA' SPORTIVA
"Nella mia associazione sportiva sono più di 15 anni che lavoriamo per le persone e con le persone al loro benessere fisico"- ci spiega Patrizia- "perchè il problema sostanziale non è lavorare sulle patologie croniche ma insegnare alle persone a "muoversi" invece di passare da un medico all'altro, da un farmaco all'altro per trovare la soluzione (temporanea) a malesseri dovuti ad anni di cattiva percezione del corpo. Dagli adolescenti ai novantenni la gente è priva di competenze motorie che gli permettono di compiere azioni quotidiane, allenarsi, stare bene. Le palestre servono a questo, ad educare le persone al movimento, all'attività fisica costante, moderata e modulata da professionisti che hanno a cuore la cultura del benessere".

PRONTI A RIPARTIRE
"Sono contenta che finalmente anche il CTS abbia capito l'importanza del movimento. Il virus esiste , ma esistono anche i modi per  continuare a lavorare senza mettere a rischio la salute di utenti e operatori, così come avevamo dimostrato fino al 24 ottobre, quando hanno deciso di farci chiudere".
Occhi puntati dunque al nuovo DPCM per capire come e quando gli operatori potranno riprendere le loro attività. "Noi siamo pronti. Pronti a regalare benessere, sorrisi, siamo pronti a ripartire con la passione,  l'amore e la competenza  che ci hanno sempre contraddistinti " conclude Patrizia, con la speranza di tornare al più presto a prendersi cura del benessere dei suoi iscritti.

I.M.
 

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