Basket

Happy Casa, è un 2019 da ricordare. I momenti più belli di un anno memorabile

Simone Silvestro
31.12.2019 10:43

Banks festeggia la vittoria su Avellino a Firenze, Foto Tasco

Salutiamo il 2019, un anno in cui l'Happy Casa Brindisi ci ha regalato tantissime emozioni. Abbiamo provato a sintetizzare nelle tappe più importanti un anno che non dimenticheremo facilmente. Partiamo subito...

13/01/2019: Trento-Brindisi 76-79. Moraschini sulla sirena ci manda a Firenze.

Una delle giocate che più fanno amare il basket, una partita non adatta ai cuori deboli. Brindisi è avanti di 2 punti ma l'ultimo attacco è di Trento. Un'ingenuità di Chappell regala a Beto Gomes la possibilità del sorpasso di Trento con 3 tiri liberi. L'americano segna i primi 2 ma fallisce il terzo tentativo; Gaffney raccoglie il rimbalzo e si lancia in transizione con 4 secondi disponibili, l'assist lancia Moraschini per la sospensione da 3 sulla sirena che vede solo la retina! Delirio a Trento e qualificazione in cassaforte.
Video per rigustarlo...

14-17/02/2019: Final Eight di Coppa Italia 2019, Firenze. A un passo dal sogno.

Probabilmente quello che resterà il ricordo più vivo in ogni cuore brindisino. Un torneo giocato con testa, muscoli, cuore e sudore; un trofeo che per quanto fatto in stagione avremmo meritato di portarci a casa, e che è sfuggito solo per stanchezza e lucidità. Battuta Avellino nel derby del sud, nel quarto di finale più incredibile che si sia mai visto, con break e controbreak da far impallidire anche i migliori sceneggiatori di thriller. Battuta Sassarri, rivale ormai storica in una semifinale dominata ma mai chiusa completamente, ha regalato un altro finale col cuore in gola che ha dato però ancora ragione a Brindisi, grazie alla magata di Chappell da 10 metri. Un epilogo in finale fatto di lacrime, più di commozione che di tristezza, alimentata dal senso di impotenza per quanto di più non potesse esser fatto con gli uomini a disposizione e così tanta concentrazione di fatica e adrenalina in meno di 48 ore. 
Firenze non sarà dimenticata. Mai. Nemmeno vincendo un trofeo. Emozioni così forti restano indelebili.
Il video fatto dalla squadra per ripercorrere un weekend da sogno...

14/04/2019: Virtus Bologna-Brindisi 61-77, l'applauso del PalaDozza.

Vittoria prestigiosa quella sul campo della Virtus Bologna, passo fondamentale in vista dei playoff, ottenuta grazie a una prestazione di squadra pressoché perfetta e con un John Brown stellare da 29 punti, 10 rimbalzi e un gesto al settore ospiti (come sempre colmo di brindisini) che resterà nella storia del basket cittadino: quella statua del cervo, scatto destinato a divenatre materiale per gli album e gli almanacchi. Dopo la netta vittoria Brindisi esce dal campo fra gli applausi, tutt'altro che scontati, di un pubblico storico come quello della Virtus Bologna.
L'immagine per chi non la ricordasse.

Foto Tasco

 

05/05/2019: Avellino-Brindisi 83-87, espugnata Avellino e Playoff conquistati nel derby del Sud.

C'è ancora il derby del Sud fra i momenti memorabili del 2019 (e quanto dispiace non poterne vivere altri nell'immediato...). Stavolta la vittoria arriva proprio nella "tana dei Lupi" al palaDelmauro, con una vittoria conquistata di forza, con un esodo di centinaia di brindisini in Irpinia che hanno festeggiato il ritorno ai playoff vincendo una delle partite più sentite dell'anno. Adrian Banks è stato l'ex dal dente avvelenato (33 di valutazione), ma la giocata della partita è arrivata da uno dei giocatori più discussi della stagione: Tony Gaffney, autore di 3 triple in quella serata, ha cancellato ogni velleità di rimonta di Avellino piantando sul tabellone il layup dell'altro ex di giornata Demonte Harper, sull'azione che poteva valere il pareggio. Sarà Moraschini a sigillare la vittoria con i liberi. 
Nel video, dove c'è Tony non si passa.

 

22/05/2019: Brindisi-Sassari 87-92, finale di stagione da libro Cuore.

Ancora Sassari sulla strada di Brindisi, stavolta però a sbarrargliela, in un momento di forma da fare invidia alle migliori squadre di Eurolega. Sassari è stata più forte, più profonda, più in forma, ed ha portato a casa un 3-0 che mente davvero troppo sul reale andamento della serie. Perché sì, nonostante il risultato così perentorio, Brindisi ha giocato fino alla fine ogni istante di tutte e 3 le sfide perdendole, di fatto, tutte nell'ultimo minuto. Davanti al proprio pubblico Brindisi ha dato anima e corpo, come sempre con Banks in testa (25 punti) e tutti gli altri al suo seguito. Anche in questo caso le lacrime sono venute a cascata, lacrime di commozione per una squadra che ci ha regalato emozioni come poche altre negli ultimi anni. Emozioni che ci auguriamo di rivivere in un futuro non troppo lontano.

Foto Tasco

 

13/10/2019: Milano-Brindisi 89-92. La prima storica al Forum di Assago.

Vincere al Mediolanum Forum non è per tutti, lo sanno anche i muri. Soprattutto poi in questi ultimi anni in cui l'Olimpia Milano, sostenuta da uno sponsor fortissimo, gioca su un altro livello sia tecnico che di potere di mercato. Quest'anno, dopo tanti tentativi, è accaduto: Brindisi ha vinto al Forum, e lo ha fatto contro l'Olimpia Milano di Ettore Messina, del "Chacho" Rodriguez, del professor Micov, del maestro Scola e, infine, dell'ormai ex Riccardo Moraschini, protagonista di tanti momenti di cui abbiamo appena parlato. Il settore ospiti del Forum era colmo di brindisini, molti fuorisede, tanti altri arrivati apposta perchè ci credevano. E facevano bene. Sì, alla fine è successo davvero.
In foto, il settore ospiti.

Foto Maurizio de Virgiliis

 

Non ci resta che augurare buon anno a tutti i nostri lettori, sperando di avervi fatto venire ancora più voglia di vivere nuovi momenti come questi nel prossimo 2020.

Auguri da tutta la Redazione di Brindisi Magazine!

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