Taranto, Danucci: "Lavorato sugli errori, possiamo giocarcela con tutti"
Fonte: AntennaSud.com
Domenica 6 giugno, al ‘Bisceglia’ di Aversa, andrà in scena il primo atto della finale playoff di Eccellenza tra Gladiator e Taranto. Una sfida da affrontare rispettando l’avversario ma mostrando personalità e determinazione per i rossoblu, come dichiarato dal tecnico Ciro Danucci alla vigilia del match: “Abbiamo lavorato sugli errori commessi con l’Apice, in cui ci siamo complicati la vita da soli. Dopo il rigore sbagliato potevamo passare in vantaggio, invece siamo stati un po’ frettolosi e imprecisi nell’ultimo passaggio. L’episodio del rigore ha cambiato l’inerzia della partita. Nel momento più complicato, dopo il 2-0, i ragazzi non hanno perso la testa ma hanno ricominciato a giocare. Il gol è arrivato nel finale ma abbiamo avuto varie occasioni per segnare prima, nonostante una conduzione arbitrale a dir poco discutibile. Domani non dovremo commettere gli errori commessi ad Apice. Dovremo entrare in campo con concentrazione e rispetto per l’avversario. Affronteremo una squadra forte su un campo complicato ma possiamo giocarcela con tutti. Dobbiamo mettere in campo il percorso compiuto finora”.
Il reparto arretrato: “In queste partite avevamo Hadziosmanovic squalificato e Sansò e Konate infortunati. Sono rientrati dei giocatori che non giocavano da un po’ per problemi muscolari e lo hanno fatto disputando buone partite. Per Derosa valuteremo la situazione fino a domani mattina, qualora non dovesse essere della partita abbiamo diverse soluzioni pronte, visto anche il rientro di Konate”.
Il confronto con la squadra: “Ad Apice abbiamo sbagliato spesso l’ultimo passaggio. Abbiamo cercato di lavorarci e capire il perché”.
Gladiator: “Il Gladiator è una squadra con un livello qualitativo più alto rispetto all’Apice. È una squadra esperta, con giocatori che calciano bene i piazzati. Amano giocare a calcio, affronteremo il match con grande rispetto. Servirà un Taranto combattivo e che abbia grande personalità”.
Differenze con il Gladiator: “Non vedo grandi similitudini tra le due squadre, abbiamo qualche caratteristica in comune ma abbiamo modi di giocare diversi. In finale si affrontano sempre squadre forti e serve rispettare l’avversario”.
Il pubblico: “L’apporto dei tifosi sarà importantissimo. Sarà una delle poche volte in cui potremo avere al seguito il nostro pubblico, i biglietti sono stati venduti in poche ore e questo dimostra l’attaccamento ai colori. Ci sono mancati molto nelle scorse trasferte, siamo molto contenti di averli con noi domani e speriamo di regalargli una grande gioia”.
Le condizioni atletiche del reparto offensivo: “Loiodice sta bene, ha un modo di giocare molto dispendioso ed è normale giungere a fine partita quasi al limite. Ha disputato un’ottima partita contro l’Apice e sono molto contento della sua prestazione. Losavio e Aguilera ci hanno sempre abituati a prestazioni generose, non si risparmiano e lottano per la squadra. Ci può stare una partita in cui non si è al meglio, non c’è nessun problema. Russo e Trombino sono due giocatori importanti che hanno sempre fatto un ottimo lavoro quando chiamati in causa”.
Vukoja: “Boze è molto legato alla causa Taranto, è arrivato per ricoprire un ruolo diverso ma abbiamo cercato di metterlo nelle condizioni migliori. Ha trovato la sua dimensione in mezzo al campo. Domenica aveva preso una botta al costato e in quel momento avevo bisogno di forze nuove. Zampa è entrato molto bene, è stato molto intenso ed è stato bravissimo sull’azione del gol”.


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