Calcio

Mino Chiricò, la storia del brindisino che incanta tra i professionisti

Il fantasista brindisino torna al gol contro la Gelbison

22.09.2022 22:51

Negli anni la città di Brindisi ha sempre lanciato ottimi talenti nel mondo  del calcio italiano: Antonio Benarrivo, Mino Francioso, Daniele Vantaggiato, solo per fare alcuni nomi. Da ormai non poco tempo si è aggiunto a questa lista Mino Chiricò, fantasista brindisino che con il suo mancino da anni continua a incantare tra i professionisti. Dopo due stagioni d'oro a Padova ha deciso di trasferirsi nell'ultima stagione al Crotone, seconda forza del girone C di Serie C. Fino a questo momento l'attaccante si è reso protagonista di un'ottima stagione, tuttavia nell'ultimo periodo il gol mancava da più di due mesi. Ieri però, l'attaccante brindisino, è tornato a timbrare il tabellino dei marcatori nella gara contro la Gelbision con il suo marchio di fabbrica: il sinistro a giro.

Padova: una favola senza lieto fine. E quel gol al 96'..

Il nome di Chiricò rimarrà impresso per sempre nei ricordi dei tifosi padovani. Solo un anno e mezzo in biancorosso, quanto basta per lasciare il segno. 24 gol e 14 assist che hanno fatto sfiorare per due volte il coronamento di un sogno: il salto in Serie B. Di fatti, per quanto prolifici dal punto di vista personale, i 18 mesi a Padova comprendono anche due grandi delusioni: le due finali play-off perse. Il primo anno solo i rigori hanno negato la gioia della promozione agli uomini di Stefano Mandorlini, con l'Alessandria che n'è uscì vincitrice. L'anno dopo il Padova si è ritrovato ai play-off, questa volta però l'avventura dei biancorossi sembrava concludersi con un turno di anticipo. A solo un quarto d'ora al termine della semifinale con il Catanzaro, al Padova servivano due gol per trovare la finale. Un'impresa impossibile a vista di tutti se non di uno: Mino Chiricò.

L'attaccante decise di accendersi e su un corner battuto dai suoi piedi riuscì a pescare la testa di Curcio che trovò la rete del pari. Passavano i minuti, ai veneti serviva ancora un gol e le speranze andavano via via spegnendosi, fin quando il mancino di Chiricò decise di far esplodere nuovamente lo stadio "Euganeo". Scorreva il 96' minuto e il direttore di gara fischiò un calcio di punizione dal limite dell'area a favore del Padova: se ne incaricò Chiricò che, con la freddezza dei campioni, trovò una parabola perfetta che terminò dritta sotto al sette, regalando la finale ai suoi compagni. Sembrava essere l'anno della rivincita dopo la finale persa nella stagione precedente, ma la squadra di Oddo si arrese nuovamente in finale, questa volta contro il Palermo di Silvio Baldini. Per Chiricò fu l'ultima partita con la maglia del Padova, per quella che è stata una favola senza lieto fine.

Uno dei tanti colpi del "condor" Adriano Galliani

Il Monza di Silvio Berlusconi e Adriano Galliani che ora milita in Serie A, è reduce da una lunga scalata partita dalla Serie C. Tra i tanti colpi del famoso dirigente sportivo figura anche il nome di Mino Chiricò. In Brianza l'attaccante brindisino ha trascorso un anno e mezzo ed anche qui è riuscito a lasciare il segno. Con 6 gol e 3 assist ha messo la sua firma sul salto di categoria del Monza in Serie B, disputando una delle sue migliori stagioni, tanto da convincere l'anno dopo l'Ascoli a tesserarlo in serie cadetta.

Il rapporto tra Chiricò e la sua Brindisi

Nato a Mesagne ma cresciuto a Brindisi, tra le numerose esperienze nel corso della sua carriera Chiricò non ha mai vestito la maglia della sua città. Tra le motivazioni sicuramente il livello troppo alto del calciatore che ha visto coincidere il suo exploit con i peggiori anni della storia calcistica brindisina. Nonostante ciò l'attaccante non ha mai nascosto la sua fede, come testimoniato dalle diverse presenze sugli spalti del "Fanuzzi", condivise da lui stesso sui social. Chissà che con un ipotetico salto di categoria dei biancazzurri, Chiricò un giorno possa giocare per la sua città regalando un'enorme soddisfazione ai tifosi ma anche a lui stesso.

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