Righi: "Dobbiamo puntare alla salvezza, sull'allenatore..."
Il direttore sportivo biancazzurro Emanuele Righi è intervenuto ai microfoni di Telesveva per fare il punto della situazione in casa Brindisi a pochi giorni dall'apertura ufficiale del calciomercato.
“Sono affascinato dalla bravura di Califano (ds della Fidelis Andria, n.d.r) perché non siamo neanche a luglio e mi pare che abbia completato la squadra al 90%, quindi credo che sia stato veramente molto molto bravo, a differenza del sottoscritto che al momento non ha preso nessuno (ride, n.d.r)”
Il ds biancazzuro ha poi proseguito dicendo:
“Tutti hanno una grande fretta, sono tutti qui che aspettano di avere gli annunci, ma noi andiamo in ritiro il 20 di luglio, quindi abbiamo ancora una ventina di giorni. È ovvio che un po' si è parlato con dei giocatori, è ovvio che diverse cose magari sono state improntate, non voglio dire fatte, però finché non si firmano i contratti e non si depositano... e qui si va al 2 luglio, perché è di oggi la comunicazione della LND riguardo un problema al portale; fino alle ore 10:00 del 2 luglio non si possono depositare accordi. Quindi aspettiamo, tanto i calciatori sono moltissimi e di tempo a disposizione ancora ce n'è.”
Righi ha poi parlato del suo futuro in biancazzurro: "Allora, la firma non c'è ancora, ma perché, ripeto, i contratti si depositano dal 2 luglio, però c'è un accordo, quindi le parole valgono più delle firme. La durata dell'accordo è molto relativa, nel senso che se le cose vanno bene si può avere un decennale, se le cose vanno male si può avere un mese o una settimana. Io fra l'altro sono abbastanza portato nella mia storia a interrompere qualora le cose non fossero come ho pensato o come vogliono gli accordi. Non sto parlando ovviamente a livello economico, questo non lo dico per creare spavento o altro, però è corretto dirlo, ecco. Detto questo, fino al 2028, al momento, sono legato al Brindisi."
Mentre sul discorso allenatore ha aggiunto: “C'è una società che decide, ed è chiaro che la parola del direttore sportivo è importante, però è altresì vero che tutte le componenti devono essere d'accordo su un nome. Io posso fare delle disamine personali tecniche e poi magari invece ci sono delle questioni che vanno anche al di fuori del campo che si devono accettare o non accettare, quindi da questo punto di vista credo che sia in atto ancora un confronto all'interno della società, visto che c'è un contratto sottoscritto, per decidere se proseguire o meno. Il nome di Taurino vale come qualsiasi altro nome, non mi risulta sia libero. All'ordine del giorno c'è una riflessione sul nostro allenatore che è evidente, ed è una riflessione che non è tecnica. A volte nelle famiglie succedono cose che rimangono all'interno di essa, giusto? Alcune vedute, alcuni confronti che magari devono essere fatti con tutta la società, perché noi siamo dei dipendenti e ci sono delle persone deputate a mettre la benzina nel motore che magari possono avere anche idee differenti. Poi ci si confronta, si parla, si capisce il grado di voglia di andare insieme, ma con tutte le figure, e poi si prendono le decisioni. Questo è l'ampio confronto che stiamo facendo da un po' di giorni e non siamo ancora, secondo me, arrivati alla conclusione. Credo che in questa settimana si arriverà gioco forza all'idea di proseguire o meno con l'allenatore”.
Su Taurino: “È un allenatore che secondo me è veramente molto bravo, ma che mi risulta, ripeto, sotto contratto con un'altra società. E mi permetto di dire che che ci sono altri allenatori bravi, qualora si propendesse per risolvere il contratto con l'attuale allenatore, cosa che al momento, io, non posso confermare”.
Al paragone con il Barletta dello scorso anno, che da neopromossa in Serie D ha vinto il campionato, Righi ha risposto così: “Tra noi e il Barletta c'è una differenza sostanziale: loro sono partiti con migliaia di abbonamenti e un pubblico che, se non vado errato, sfiorava o era superiore alle 6000 presenze. Noi a Brindisi non siamo questi, e per il momento a me dispiace, però è un dato di fatto. Quindi tutto quello che viene fatto sul mercato è opera di due soci che danno soldi perché questo avvenga, non ci sono altre entrate al momento. Il Brindisi è una società sana, seria, che onora gli impegni presi, ma che però ha un solo serbatoio, che sono Dova e Pozzessere. Finito questo serbatoio non c'è altro, perché la presenza allo stadio nell'ultimo campionato, seppur sia andata via via crescendo, non è stata sufficiente per pareggiare l'investimento della società. Quindi è questo un po' il nocciolo della questione: un conto è avere una situazione economica forte come può avere il Barletta, e allora si può permettere giocatori come Malcore, Da Silva, Manetta, Bizzotto, Bonnin etc… insomma, una squadra fortissima formata secondo me da un bravissimo consulente tecnico come De Santis”.
Sugli obiettivi per la prossima stagione: "Noi dobbiamo assolutamente puntare alla salvezza, la realtà è questa. Poi se in corso d'opera, se nella campagna abbonamenti, se la domenica ci saranno iniezioni forti, allora si potrà alzare l'asticella, ma non c'è purtroppo da essere molto romantici: è praticamente impossibile che vinca una squadra che non fa degli investimenti, ed è molto più facile che vinca una squadra che ha fatto forti investimenti: l'Eccellenza appena conclusa lo dimostra: il Bisceglie ha speso tanto, il Brindisi ha speso tanto e il Taranto è arrivato a pochi secondi dalla D e ha speso tantissimo. Quindi senza soldi si fa poco, e noi dobbiamo semplicemente ringraziare Pozzessere e Dova per quello che stanno facendo, per quello che hanno fatto e per quello che intendono fare. Da lì in poi vale tutto, quindi in questo momento io devo essere molto sincero, noi partiamo per salvarci. Poi, se in corso d'opera faremo un bel mercato, saremo bravi o avremo anche iniezioni diverse a livello economico che aumenteranno il budget, allora potremmo pensare a qualcosa di più, ma io non non ce la faccio a a raccontare bugie, io devo essere molto molto concreto."
Sulla possibilità di un Girone H senza padrone, il ds biancazzurro ha commentato: “L'Andria in questo momento è una candidata molto seria, ha fatto una campagna acquisti di grandissimo livello e, anche se è normale che non si sia dichiarata come una delle pretendenti alla promozione, quando vai a prendere l'attaccante della Reggina, quando prendi i giocatori che hanno appena vinto un campionato, è chiaro che hai fatto degli investimenti importanti. È normale che l'Andria giochi per vincere il campionato. C'è anche lo stesso Bisceglie; dati i nomi che si stanno affiancando a questa società e soprattutto data la scelta degli allenatori, perché sia Andria che Bisceglie hanno scelto due big del campionato, mi pare chiaro che anche il Bisceglie difficilmente parta per salvarsi. Poi da qui a vincere è complicato per tutti, però le due pugliesi che in questo momento secondo me si sono mosse meglio e che hanno fatto cose davvero importanti, sono sicuramente l'Andria e il Bisceglie. E poi attenzione alla Virtus Francavilla, perché è sempre una realtà molto importante fatta da uomini di calcio, ad iniziare dal presidente, e credo che alla fine faranno una squadra molto molto competitiva. Un po' di nomi della Virtus Francavilla io li so e quando verranno annunciati capirete che anche la Virtus Francavilla sta facendo una grande squadra. E poi ci sono le campane: c'è la Sarnese, che mi sembra la Scafatese dell'anno scorso, ha fatto fino adesso un mercato strepitoso; la Gelbison ha una forza e un'ossatura molto molto importante; la Turris fa un mercato esagerato... è chiaro che bisogna vedere dove inseriscono queste squadre, se nel girone H oppure no.
Per quanto riguarda le riconferme in vista della prossima stagione, Righi ha chiarito: "Qualche giorno fa ho letto di Bernaola che è già fatto al Canosa. Ovviamente non è così, ma non ci sarebbe neanche bisogno di dirlo, però lo diciamo. E quindi faccio un esempio: se io ho riconfermato dall'anno scorso il 50-60% della rosa e poi arriva, non dico Bernaola, ma qualsiasi giocatore che ha ricevuto un'offerta esagerata da un'altra squadra, e io lo devo cedere perché il giocatore non è contento di rimanere? Se io oggi dico che ho riconfermato, è un esempio, 10 giocatori dell'anno scorso, e poi quando è il momento annuncio solamente due riconfermati, sono un pagliaccio. Quindi è difficile rispondere a questa domanda, il mercato è in evoluzione. L'intenzione è quella di tenere giocatori funzionali al nostro progetto, e quindi non nego che diverse figure dell'anno scorso nella mia testa sarebbero presenti, però è altresì vero che se queste figure dicono per qualsiasi motivo che vogliono andare altrove... Brindisi secondo me è una scelta, non è un'imposizione, e se tu chiedi di andar via, per me, non sei molto lucido. Io i poco lucidi non li voglio in squadra, quindi in questo momento faccio fatica a rispondere a questa domanda. Posso garantire che al momento nessuno mi ha chiesto di andar via, questo lo do per certo."


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