Calcio

Ancona torna in C grazie alla fusione col Matelica

16.06.2021 10:02

L’Ancona-Matelica diventa realtà. I biancorossi di C traslocano nel capoluogo marchigiano e si uniscono con il club dorico, nell’ultimo ventennio una vecchia conoscenza di A e B prima di diverse stagioni deludenti (compresa l’ultima, in Eccellenza). La conferma è arrivata nella conferenza di questo pomeriggio alla Mole Vanvitelliana di Ancona direttamente dal presidente del Matelica, Mauro Canil, e da quello uscente dell’ormai ex Unione Sportiva Anconitana, Stefano Marconi, che sosterrà comunque la squadra finanziariamente con gli introiti provenienti dalla sua azienda specializzata in ambito medico: la Rays. Un’unione tutta a tinte biancorosse — colore di entrambe le società —, mantenendo però un basso profilo, senza lanciare grandi promesse. Con la voglia di continuare un sogno chiamato Serie C per il Matelica e di rilanciare una piazza delusa come quella di Ancona, dopo tante stagioni nelle serie minori.

Il presidente del Matelica ha spiegato il progetto in 30 minuti, nella foto anche l’assessore allo Sport anconetano Andrea Guidotti

Il presidente del Matelica ha spiegato il progetto in 30 minuti, nella foto anche l'assessore allo Sport anconetano Andrea Guidotti

OUT MACERATA, IN ANCONA

Proprio Canil ha spiegato in circa 30 minuti i punti cardine del nuovo progetto: la parole chiave non è solo “prima squadra”, ma anche “giovani”. Un settore tanto amato dal presidente biancorosso, in grado di portare una società in Serie C quest’anno dopo essere partito nel 2010 dalla Prima Categoria. Sono invece saltate le trattative con Macerata, città nella quale il Matelica ha disputato le gare casalinghe dell’ultima stagione: “Negli ultimi 4-5 mesi abbiamo fatto tantissimi incontri, ma all’Amministrazione non piaceva più il nome Macerata-Matelica — commenta Canil — mi hanno posto come vincolo di chiamare la società come ‘Maceratese’ entro un anno. Per me non aveva senso. L'unico a favore del progetto era il sindaco Sandro Parcaroli". Così, lo scorso venerdì è arrivata la proposta di Marconi a Canil, che ha risposto sì incontrando poi l’Amministrazione anconetana lunedì mattina per sistemare gli ultimi dettagli.

ENTRO IL 15 LUGLIO L’ATTO PER IL CAMBIO DI NOME 

Chiari anche i termini per l’iscrizione del club alla prossima C: entro il 28 giugno dovranno essere depositati tutti i documenti; poi entro il 15 luglio verrà inviato alla Figc l’atto notarile per il cambio del nome. Nella stagione che verrà il club si chiamerà Ancona-Matelica, per poi avere solo il nome di “Ancona” dal 2022. Le gare casalinghe verranno giocate tutte al Del Conero (lo stadio del capoluogo marchigiano) e ai vertici ci saranno quelli tuttora in carica nel Matelica: il presidente Canil; la presidente del Cda della società, Roberta Nocelli; e il direttore sportivo, Francesco Micciola. Anche le sei squadre del settore giovanile — oltre alla prima squadra — si alleneranno tutte nel capoluogo marchigiano.

Gli ultras dell’Ancona hanno chiesto garanzie a Canil prima dell’incontro

Gli ultras dell'Ancona hanno chiesto garanzie a Canil prima dell'incontro

LA MAGLIA E LO STEMMA

La maglia sarà chiaramente bianco e rossa, sullo stemma resta il simbolo del cavaliere armato. “Ci impiegheremo 5-6 anni per far crescere i ragazzi del nostro territorio, ma ce la faremo evitando che vadano a giocare in altre parti d’Italia — aggiunge Canil —. Vogliamo valorizzare i nostri talenti, ma dovranno anche studiare. Perché con la Dad non sono riusciti a farlo. E ce ne accorgeremo tra 10-15 anni”. Prima e durante la conferenza, Canil ha rassicurato anche un gruppo di ultras dorici che chiedevano garanzie: “Non voglio fare promesse grandissime perché non sarebbe corretto — spiega il presidente — dico solo che allestiremo una buona squadra e che il primo obiettivo sarà la salvezza. Poi quello che arriva in più, sarà tutto guadagnato”. Confermato l’allenatore del Matelica, Gianluca Colavitto, finalmente guarito dal Covid dopo 20 giorni di terapia intensiva.

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