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Calcio

Brindisi, Niccoli: "Il calcio senza tifosi perde parte della sua essenza"

22.10.2026 21:44

Il divieto di trasferta imposto ai tifosi del Brindisi in occasione della gara di Bisceglie lascia amarezza in casa biancazzurra. A esprimere il proprio disappunto è il direttore generale Gilberto Niccoli, che interviene sulla decisione delle autorità sottolineando l’importanza della presenza dei sostenitori sugli spalti.

«Apprendere del divieto di trasferta per i tifosi del Brindisi lascia inevitabilmente amarezza. Pur nel massimo rispetto delle decisioni delle autorità competenti e delle esigenze di ordine pubblico, ritengo che privare una tifoseria della possibilità di sostenere la propria squadra debba rappresentare una misura eccezionale, motivata da concrete necessità».

Il dirigente biancazzurro ribadisce il valore sociale e identitario del calcio, evidenziando anche gli sforzi della società per favorire una maggiore partecipazione del pubblico: «Il calcio è passione, appartenenza, identità. È fatto di persone che affrontano chilometri e sacrifici per seguire i propri colori. Come società stiamo lavorando quotidianamente per riportare famiglie, bambini e appassionati negli stadi, promuovendo una cultura sportiva fondata sul rispetto e sulla partecipazione».

Niccoli non mette in discussione la necessità di garantire la sicurezza, ma auspica soluzioni che consentano di tutelare anche la partecipazione dei sostenitori: «La sicurezza deve essere sempre una priorità, ma l’auspicio è che si possano individuare soluzioni capaci di conciliarla con il diritto dei tifosi di vivere la propria passione».

Infine, un messaggio chiaro sul ruolo delle tifoserie: «Il calcio appartiene a chi lo ama, a chi lo vive e a chi lo sostiene. E i tifosi devono continuare a esserne protagonisti».

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