Calcio

Brindisi, domenica amara: tra dubbi e perplessità sul futuro

Alle incessanti voci sulla situazione societaria si aggiungono le dimissioni di Roselli

11.02.2024 21:07

La situazione del Brindisi è sempre più complicata. Le dimissioni annunciate da Roselli - successivamente respinte dal club - confermano il buio periodo dei biancazzurri, in campo e fuori. Oggi è stato solo l’ultimo ‘episodio’ di quella che da ormai più di un mese pare essere una serie tv horror. Con l’incubo della retrocessione sempre più vicino. “Finora ho allenato tre rose”, ha affermato Roselli in passato, ma non solo: “Stiamo rifacendo la squadra quando abbiamo iniziato a essere squadra”, “Più che l’allenatore sto facendo l’assemblatore”. E così via. Dichiarazioni che già nelle scorse giornate avevano fatto presagire i primi dubbi sul fatto che Roselli non fosse soddisfatto dell’operato del club.

D’altronde il mercato di gennaio lascia pochi dubbi. Come può un allenatore ritenersi soddisfatto di una sessione di mercato, detto di ‘riparazione’, in cui gli viene smantellata l’intera rosa a disposizione, composta peraltro da buoni giocatori, sostituiti con altri che - dati alla mano - sono reduci da lunghi periodi di inattività- tra infortunati e svincolati - e giovani con poca esperienza in Serie C? E pure, come dimostrato oggi al “Fanuzzi”, Roselli è riuscito nel miracolo di far diventare squadra una rosa molto limitata che, probabilmente, ha poco a che fare con questa categoria. 

Adesso restano i dubbi sul futuro. Alle incessanti voci sulla situazione societaria, si aggiungono anche le dimissioni di Roselli. Il club, tuttavia, ha deciso di respingerle e avrebbe intenzione di continuare la stagione con l’ex Cosenza in panchina. Ora, però, bisognerà capire le motivazioni reali che han portato l’allenatore alla decisione maturata nel post gara contro il Latina. E, soprattutto, se Roselli creda veramente che questa squadra possa salvarsi.

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